Domande frequenti

In questa sezione trovi le risposte ai quesiti più comuni.

1. COS'È SEND E A COSA SERVE

SEND (acronimo di SErvizio Notifiche Digitali) è la piattaforma nazionale sviluppata da PagoPA S.p.A., finanziata nell'ambito del PNRR, che consente alle Pubbliche Amministrazioni di inviare ai destinatari atti e provvedimenti con valore legale di notifica, in modo digitale e semplificato.

SEND sostituisce, in tutto o in parte, la tradizionale raccomandata con avviso di ricevimento (A/R) cartacea, garantendo certezza giuridica, risparmio di costi e tempi più rapidi.

Tramite SEND possono essere notificati tutti gli atti amministrativi a valore legale, tra cui:

  • Verbali di infrazioni al Codice della Strada (multe)
  • Avvisi di accertamento fiscale e tributario
  • Cartelle di pagamento e ingiunzioni
  • Rimborsi fiscali e comunicazioni di esito di pratiche amministrative
  • Atti e provvedimenti di qualsiasi Pubblica Amministrazione aderente

Sì. Dal 6 luglio 2023 tutte le Pubbliche Amministrazioni hanno l'obbligo di utilizzare SEND per notificare ai destinatari che abbiano eletto un domicilio digitale (PEC) iscritto in INAD o in INI-PEC, e di farlo in modalità esclusivamente digitale e senza costi di notifica per il destinatario.

2. CHI USA SEND PER INVIARE LE NOTIFICHE

Tutte le Pubbliche Amministrazioni aderenti alla piattaforma: Comuni, Province, Città Metropolitane, Prefetture, Agenzie delle Entrate, INPS, Polizia Locale, Corpi di Polizia Provinciale e Metropolitana, e ogni altro Ente pubblico che abbia attivato il servizio.

Lo si evince direttamente dal verbale o dall'atto ricevuto. Se l'Ente utilizza SEND, nell'atto sarà indicato che la notifica avviene tramite la piattaforma SEND e che l'Avviso di Avvenuta Ricezione (AAR) è stato o sarà trasmesso ai recapiti digitali del destinatario.

3. COME SI RICEVE UNA NOTIFICA TRAMITE SEND

Quando una Pubblica Amministrazione deposita un atto sulla piattaforma SEND, il sistema invia automaticamente al destinatario un Avviso di Avvenuta Ricezione (AAR) attraverso uno o più canali, nel seguente ordine di priorità:

  1. PEC (Posta Elettronica Certificata), se il destinatario ha un domicilio digitale nei registri pubblici (INAD per cittadini/professionisti, INI-PEC per imprese)
  2. App IO – notifica push sull'applicazione, se il destinatario ha attivato il servizio SEND su App IO
  3. E-mail e/o SMS – messaggi di cortesia, se il destinatario ha registrato questi recapiti su SEND
  4. Raccomandata cartacea – in assenza di qualsiasi recapito digitale, SEND invia l'AAR tramite posta raccomandata all'indirizzo fisico del destinatario risultante dai registri anagrafici

L'AAR è il documento che comunica al destinatario che è disponibile un atto notificato a suo nome. Contiene:

  • Le istruzioni per accedere ai documenti notificati online
  • Un codice IUN (Identificativo Univoco della Notifica) per rintracciare l'atto
  • Un codice QR da inquadrare con la fotocamera del proprio dispositivo per accedere rapidamente alla piattaforma SEND
  • Le indicazioni per recarsi eventualmente a un Punto di Ritiro SEND (rete RADD)

Solo se non si dispone di alcun recapito digitale (nessuna PEC in INAD/INI-PEC, nessun'iscrizione ad App IO, nessun indirizzo email/numero di telefono registrato su SEND). In questo caso, SEND provvede autonomamente all'invio di un avviso cartaceo tramite il servizio postale, indicando le istruzioni per accedere ai documenti online o recarsi a un Punto di Ritiro.

Se il sistema SEND rileva che la PEC del destinatario è satura, inattiva o non valida, emette automaticamente un avviso di mancato recapito. In questo caso, la notifica si perfeziona 15 giorni dopo la data di emissione di tale avviso. SEND tenterà comunque di raggiungere il destinatario attraverso gli altri canali disponibili (App IO, email, SMS, raccomandata cartacea).

È quindi fondamentale mantenere la propria casella PEC attiva e con spazio disponibile.

4. PERFEZIONAMENTO DELLA NOTIFICA

La notifica si perfeziona (cioè produce effetti legali) nel momento in cui il destinatario visualizza i documenti su SEND o, in assenza di visualizzazione, decorsi i seguenti termini:

Canale di ricezionePerfezionamento
Accesso ai documenti su SEND (in qualsiasi momento)Al momento della visualizzazione
Ricezione tramite PEC (senza visualizzazione)7 giorni dopo la data di consegna della PEC
PEC satura/non valida/inattiva15 giorni dopo la data dell'avviso di mancato recapito
Raccomandata cartacea (senza accesso online)Secondo le norme postali ordinarie

Importante: se il destinatario accede ai documenti online prima della scadenza di 7 o 15 giorni, il perfezionamento avviene immediatamente al momento della visualizzazione.

No. La notifica si considera perfezionata:

  • Per il mittente (Ente): al momento del deposito dell'atto nella piattaforma SEND
  • Per il destinatario: al momento della visualizzazione dei documenti, oppure alla scadenza dei termini indicati sopra

Questa distinzione è rilevante ai fini del calcolo dei termini per impugnare o per adempiere agli obblighi derivanti dall'atto notificato.

5. COME ACCEDERE AI DOCUMENTI NOTIFICATI

Ci sono tre modalità:

  1. Accesso al sito SEND – collegandosi a notifichedigitali.pagopa.it con credenziali SPID o Carta d'Identità Elettronica (CIE)
  2. App IO – aprendo la notifica direttamente dall'applicazione (per chi ha attivato il servizio)
  3. QR code sull'AAR – inquadrando con la fotocamera il codice QR presente nell'Avviso di Avvenuta Ricezione ricevuto via PEC o raccomandata

Sì, per accedere direttamente al sito SEND è necessario autenticarsi con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE (Carta d'Identità Elettronica). In alternativa, si può accedere tramite App IO (con le stesse credenziali) o recarsi fisicamente a un Punto di Ritiro SEND (rete RADD), che non richiede credenziali digitali.

Sì. Accedendo al proprio profilo su SEND (con SPID o CIE), è possibile inserire un indirizzo e-mail e/o un numero di telefono per ricevere messaggi di cortesia che segnalano la disponibilità di una nuova notifica. Questi messaggi non hanno valore legale, ma sono utili per non perdere le notifiche in arrivo.

6. DOMICILIO DIGITALE: PEC, INAD E INI-PEC

Il domicilio digitale è un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) che il titolare elegge come recapito ufficiale per ricevere le comunicazioni a valore legale dalla Pubblica Amministrazione. Ha lo stesso valore giuridico di una raccomandata A/R.

L'INAD (Indice Nazionale dei Domicili Digitali) è il registro pubblico dove cittadini e professionisti possono eleggere il proprio domicilio digitale (PEC). È istituito ai sensi dell'art. 6-quater del Codice dell'Amministrazione Digitale (D.Lgs. n. 82/2005).

Per iscriversi: accedere al sito domiciliodigitale.gov.it con SPID o CIE e inserire il proprio indirizzo PEC. Una volta iscritto in INAD, tutte le PA aderenti a SEND invieranno le notifiche a quell'indirizzo.

L'INI-PEC (Indice Nazionale degli Indirizzi PEC delle Imprese e dei Professionisti) è il registro pubblico dove sono presenti i domicili digitali di imprese (di qualsiasi forma giuridica) e professionisti iscritti a un Ordine o Albo professionale. L'iscrizione in INI-PEC è obbligatoria per tali soggetti.

Per le imprese, la PEC in INI-PEC coincide con quella comunicata alla Camera di Commercio / Registro delle Imprese. Per i professionisti, coincide con quella comunicata all'Ordine o Albo di appartenenza.

Non è obbligatorio, ma è possibile. L'INAD consente di eleggere un indirizzo PEC personale distinto da quello professionale/aziendale. Le notifiche a carattere personale (ad es. verbali al veicolo di proprietà privata) possono così essere inviate alla PEC INAD anziché a quella professionale/aziendale.

Solo se la si inserisce direttamente sul proprio profilo SEND (accedendo con SPID/CIE). In tal caso fungerà da domicilio digitale di piattaforma, con priorità rispetto ai recapiti nei registri pubblici.

L'ordine di priorità SEND per l'invio della notifica è:

  1. Domicilio digitale eletto direttamente su SEND (domicilio di piattaforma)
  2. Domicilio digitale speciale (se comunicato per quella specifica notifica)
  3. Domicilio digitale generale (da INAD o INI-PEC)

7. DELEGHE

Sì. È possibile delegare una persona di fiducia affinché acceda alle proprie notifiche SEND e le gestisca per conto proprio. La delega si costituisce accedendo al portale SEND con SPID o CIE e seguendo la procedura di configurazione della delega.

Se il destinatario non può recarsi personalmente a un Punto di Ritiro SEND, può inviare un proprio delegato. Il delegato deve presentarsi con:

  • Il proprio documento di identità e codice fiscale
  • Copia del documento di identità e codice fiscale del destinatario
  • Il modulo di delega presente sull'AAR, debitamente compilato e firmato dal destinatario

8. PUNTI DI RITIRO SEND – RETE RADD

I Punti di Ritiro SEND sono sportelli fisici autorizzati, inseriti nella rete RADD (Rete di Accesso ai Documenti Digitali), dove i destinatari che non hanno accesso ai canali digitali possono recarsi di persona per richiedere e ricevere una copia cartacea dei documenti notificati tramite SEND.

Funzionano in modo analogo ai punti di ritiro pacchi (es. edicole, tabaccherie, negozi): il documento digitale viene stampato al momento dall'operatore e consegnato al destinatario.

Il servizio è rivolto principalmente a chi:

  • Non possiede SPID o CIE per accedere online
  • Non ha una PEC o un domicilio digitale registrato
  • Non ha competenze digitali o non ha accesso a Internet
  • Preferisce, per qualsiasi motivo, ricevere i documenti in formato cartaceo

Il servizio è accessibile a tutti: cittadini, professionisti, titolari di ditte individuali e rappresentanti di imprese.

Dal 24 marzo 2025 la rete RADD è attiva presso oltre 4.000 sportelli CAF sull'intero territorio nazionale (con copertura pari a circa il 58% della popolazione italiana). La rete è in continua espansione.

Per trovare il Punto di Ritiro SEND più vicino:

  • Consultare il sito ufficiale notifichedigitali.it/punti-di-ritiro
  • Chiamare il numero 06 931 895 00

Aderiscono alla rete RADD: CAF (Centri di Assistenza Fiscale), tabaccherie, edicole e altri esercizi convenzionati.

Il destinatario deve recarsi allo sportello portando:

  • L'Avviso di Avvenuta Ricezione (AAR) ricevuto (via PEC, email o raccomandata cartacea), che contiene il QR code necessario all'operatore
  • Un documento di identità in corso di validità
  • Il proprio codice fiscale

L'operatore inquadra il QR code, accede al documento sulla piattaforma SEND e ne stampa una copia da consegnare al destinatario.

Il servizio ha un costo di € 1,00 a notifica. È quindi un servizio a pagamento, seppur con un costo contenuto.

Sì. Il delegato deve presentarsi allo sportello con:

  • Proprio documento di identità e codice fiscale
  • Copia del documento di identità e codice fiscale del destinatario
  • Modulo di delega presente sull'AAR, compilato e firmato dal destinatario

L'AAR con il QR code è necessario per accedere ai documenti al Punto di Ritiro. In caso di smarrimento, è possibile:

  • Accedere a SEND con SPID/CIE e stampare/scaricare nuovamente l'AAR
  • Contattare il servizio di assistenza SEND al numero 06 931 895 00

9. IMPRESE, SOCIETÀ E PROFESSIONISTI

Le notifiche destinate a imprese individuali e imprese costituite in forma societaria vengono inviate dalla piattaforma SEND all'indirizzo PEC risultante dall'INI-PEC (che corrisponde a quello comunicato al Registro delle Imprese / Camera di Commercio). Questo vale anche se l'impresa ha una PEC diversa registrata in INAD.

I professionisti iscritti a Ordini o Albi professionali (avvocati, commercialisti, medici, ingegneri, ecc.) ricevono le notifiche alla PEC comunicata al proprio Ordine/Albo, che risulta nell'INI-PEC.

Il professionista può tuttavia eleggere una PEC diversa (a carattere personale) in INAD per le comunicazioni che non riguardano la propria attività professionale.

Per le persone giuridiche (SRL, SPA, cooperative, associazioni, ecc.), l'accesso a SEND avviene tramite il rappresentante legale, che si autentica con il proprio SPID o CIE e accede alle notifiche intestate alla persona giuridica che rappresenta.

Sì. Il rappresentante legale può configurare una delega sul portale SEND a favore di un collaboratore, dipendente, consulente o professionista (es. commercialista, consulente del lavoro), che potrà così accedere e gestire le notifiche per conto dell'azienda.

Sì, assolutamente. La PEC registrata in INI-PEC è il principale canale attraverso il quale SEND recapita le notifiche alle imprese. Una PEC satura, inattiva o non valida causa ritardi nel perfezionamento della notifica e può comportare la perdita dei termini per adempiere agli obblighi contenuti nell'atto (es. pagamento di una multa, risposta a un accertamento). Si raccomanda di monitorare regolarmente la propria casella PEC.

10. SITUAZIONI PARTICOLARI

Se il destinatario non visualizza i documenti entro i termini previsti, la notifica si perfeziona ugualmente, decorsi i termini di legge (7 giorni dalla consegna PEC, oppure 15 giorni dall'avviso di mancato recapito). L'atto produce quindi tutti i suoi effetti legali anche in assenza di accesso volontario. I termini per pagare o fare ricorso decorrono dal perfezionamento.

  • Accedendo a notifichedigitali.pagopa.it con SPID o CIE
  • Controllando l'App IO (se il servizio SEND è attivo)
  • Verificando la propria casella PEC
  • Contattando il servizio clienti SEND al numero 06 931 895 00

Sì. Accedendo a SEND con SPID o CIE è possibile consultare e scaricare in qualsiasi momento tutti i documenti notificati, con le relative attestazioni opponibili a terzi.

Sì, per i destinatari che dispongono di un domicilio digitale (PEC in INAD o INI-PEC). In assenza di qualsiasi recapito digitale, SEND provvede comunque all'invio di un avviso cartaceo tramite servizio postale, che invita il destinatario ad accedere online o a recarsi a un Punto di Ritiro.

  • Sito ufficiale: notifichedigitali.it (sezione "Assistenza")
  • Numero verde: 06 931 895 00
  • Punti di Ritiro SEND (rete RADD): per assistenza di persona e ritiro documenti cartacei

Documento elaborato sulla base delle informazioni pubblicate su notifichedigitali.it, notifichedigitali.pagopa.it, pagopa.it, inps.it e fonti istituzionali. Febbraio 2026.